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SCUOLA TRIENNALE DI COUNSELING BREVE STRATEGICO PROFESSIONALE


diretta da M. Cristina Nardone
Responsabile Didattica: Roberta Prato Previde 

“Sapere cosa fare non significa saperlo fare ” M.C. Nardone


La Scuola di Counseling Breve Strategicoè un percorso di formazione specialistica rivolto a chiunque voglia diventare un professionista “nell’arte di aiutare”, particolarmente indicato per tutte quelle figure che si occupano e gestiscono persone anche all’interno di contesti aziendali ed educativi, poiché, essere di aiuto agli altri è una caratteristica che ogni persona può sviluppare e migliorare attraverso una metodologia che preveda tecniche specifiche di relazione e comunicazione.  Ma cercare di aiutare le persone per quanto nobile sia l’intenzione è cosa ben diversa da saperle aiutare veramente, noi crediamo che “non è sufficiente fare del bene, bisogna saperlo fare bene; un bene fatto male è peggiore del male stesso.”

Nel mondo del lavoro, nelle aziende, nelle organizzazioni e nella scuola il bisogno di supportare e sostenere le risorse umane di cui si dispone è in costante crescita. I momenti di difficoltà personale, i disagi e le insoddisfazioni, anche private, influiscono spesso sulle prestazioni lavorative e rallentano il processo di crescita formativa e produttiva della persona. Il lavoro e la vita privata non possiamo considerarli separatamente; i disagi personali spesso si riflettono sull’ambiente lavorativo incidendo pesantemente sul lavoro e sulle relazioni interpersonali.

A tal fine la figura del manager o dell’insegnante counselor può rivelarsi importante per offrire aiuto e sostegno al singolo per ristabilire gli equilibri all’interno del proprio ambiente lavorativo. La promozione del benessere del singolo favorisce un aumento della qualità del lavoro e la qualità di vita dell’ambiente del lavoro e di conseguenza un più facile raggiungimento dell’obiettivo lavorativo.

E’ ovvio che il counselor deve saper utilizzare tecniche, abilità e comportamenti, e attraverso queste attivare e portare avanti una buona relazione, così che la persona, percependo stima, fiducia e accoglienza da parte del counselor, si affida alla possibilità del cambiamento e già così pone le basi per il cambiamento stesso.
Dirigenti, responsabili HR, capi settore, insegnanti, etc. dovrebbero perciò essere adeguatamente formati in tal senso in quanto a loro spetta prevenire, fronteggiare e risolvere le difficoltà evidenziate in precedenza, le quali possono minare la resa del singolo come di tutta l’organizzazione; o in altro modo avvalersi dell’aiuto di un counselor esterno cui affidare il supporto allo sviluppo delle risorse umane. [CONTINUA A LEGGERE...]

 

 

 

 


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